Le vetrate panoramiche hanno sempre affascinato gli italiani, poiché sono elementi costruttivi di grande pregio estetico ma estremamente funzionali anche da un punto di vista pratico. Fino a poco tempo fa però sulle VEPA (Vetrate panoramiche amovibili) c’era un pericoloso vuoto legislativo che dava adito a querelle e conflitti continui tra cittadini e amministrazioni comunali.

Un vuoto che finalmente è stato colmato con un emendamento che converte in legge il DL 9 agosto 2022 n.115, che consente l’installazione delle vetrate panoramiche senza autorizzazione del Comune.

Recentemente è arrivata anche la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Aiuti bis, cioè la legge 144 2022, che all’articolo 33 quater rende le VEPA opere di edilizia libera.

Cosa dice la legge sulle VEPA?

L’obiettivo della legge è regolamentare le VEPA, finalizzate a svolgere funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici (sole, pioggia, vento ecc.), miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche, riduzione delle dispersioni termiche e parziale impermeabilizzazione delle acque meteoriche dei balconi aggettanti dal corpo dell’edificio.

Tuttavia le vetrate panoramiche amovibili, per essere considerate elementi di edilizia libera, non devono configurarsi come spazi stabilmente chiusi che determinano una variazione definitiva dei volumi e delle superfici.

In pratica le VEPA, secondo quanto stabilito dal regolamento, non devono generare una nuova volumetria né determinare il mutamento della destinazione d’uso dell’immobile.

Le VEPA devono essere installate in modo tale da favorire un’adeguata micro-areazione che garantisca la necessaria circolazione di aria a beneficio della salubrità degli ambienti e del comfort abitativo. Inoltre le loro caratteristiche tecniche, costruttive ed estetiche non devono impattare eccessivamente sull’aspetto visivo o rappresentare un ingombro eccessivo, tale da modificare le linee architettoniche preesistenti.

Quali sono i vantaggi delle VEPA?

Le VEPA oggi rappresentano elementi costruttivi che, grazie alla loro versatilità, sono sempre più richieste e con questa legge possono finalmente essere regolamentate.

Come già accennato si porrà finalmente fine alle controversie tra cittadini e amministrazioni comunali, che spesso finiscono in tribunale, che riguardano proprio la chiusura di vetrate di verande, logge e balconi.

Generalmente questi interventi prima erano considerati come un abuso edilizio, al quale facevano seguito sanzioni e smantellamenti delle opere. Le VEPA, se progettate secondo i criteri e gli standard definiti dalla normativa, rappresentano un elemento costruttivo molto utile in grado di proteggere dagli agenti atmosferici e migliorare le prestazioni termiche e acustiche dell’abitazione.

Sono previsti bonus edilizi per la realizzazione di vetrate panoramiche amovibili?

Prima della conversione del disegno legislativo in legge molti media, con toni frettolosamente trionfalistici, annunciavano che le VEPA sarebbero state inserite in ben tre bonus: ecobonus, bonus casa e superbonus 110%.

Ma è davvero così? Meglio procedere con cautela. Come ha spiegato Vito Chirenti, presidente Assvepa, al momento è a dir poco imprudente accostare le VEPA ai bonus edilizi. Né l’Agenzia delle Entrate, né l’ufficio IVA, né l’Enea si sono espresse sulla possibilità di accedere alle detrazioni fiscali dopo l’installazione delle VEPA.

La legge è entrata in vigore da pochi giorni, quindi è prematuro fare previsioni del genere soprattutto considerando che le leggi urbanistiche sono piuttosto complesse. Sicuramente le VEPA garantiscono un importante risparmio energetico e questa è una cosa positiva, ma bisogna comunque aspettare le prossime settimane per saperne di più sulla possibilità di beneficiare dei bonus fiscali.

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